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Il giardino delle fate dei fiori

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C’era una volta un giardino spoglio, senza neanche un riparo per la pioggia, una fontana per bere, un angolo dove sedersi a riposare…povere fate! Dobbiamo correre ai ripari e aiutarle, rendendo il nostro giardino o balcone più accogliente per loro.

In cambio si prenderanno cura dei fiori e delle piante e renderanno pieno di vita il nostro angolo verde.

Sabato 5 luglio dalle ore 15.00 alle 17.00

MINI GIARDINO DELLE FATE
Con materiali naturali, tanta fantasia e un po’ di ingegno costruiamo le dimore per le fate dei fiori.
Rivolto a bambini dai 5 ai 12 anni
partecipazione per 2 ore, materiale incluso e spuntino bio 10 €
(bambini affidati all’operatore, i genitori possono rilassarsi)
con Selima

All’Oasi Bimbi della Galbusera Bianca all’interno del Parco di Montevecchia

Iscrizione: tel. 039.57.03.51 – email oasibimbi@oasigalbuserabianca.it

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L’importanza del gioco all’aperto

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Ogni estate collaboro con diversi Centri Estivi, e arriva puntuale il momento della gita. Per chi non lo sapesse le gite classiche da Centro Estivo erano ai Parchi Acquatici o Gardaland. Per fortuna non ci sono più soldi e si comincia a pensare ad alternative gratuite. E allora spuntano fuori le gite nella natura…. perché ebbene sì, ancora non si deve pagare per fare una passeggiata lungo il fiume o in un bosco (tra l’altro già questo lo trovo fondamentale dal punto di vista educativo: non bisogna pagare sempre per qualsiasi cosa!).

Ma spesso queste gite non sono un successo, e la valutazione negativa degli educatori (e dei bambini) è “Non c’era niente da fare”.

Ma come? Non c’era un torrente? Un prato? Un boschetto? E non c’era niente da fare?

torrente

Il fatto è che non sono abituati, né gli educatori né i bimbi, al gioco  spontaneo all’aria aperta, che invece è fondamentale per costruire un rapporto positivo con la natura fin da piccolissimi: grazie alla sperimentazione in prima persona, che suscita emozioni e aiuta a costruire ricordi grazie ai quali la natura semplicemente diventa parte del loro orizzonte, qualcosa di normale e irrinunciabile insieme.

Non è necessario progettare attività particolari perché l’ambiente stimolante di un parco, di un bosco, dei campi o della spiaggia offre tantissimi spunti divertenti e interessanti che i bambini sapranno cogliere naturalmente.

Ad esempio, un gioco spontaneo che fanno molti bambini è quello di costruire rifugi per creature reali o immaginarie: anche un gioco semplice come questo implica attività utilissime per avvicinare i bambini alla natura:

  • la ricerca, che significa osservare attentamente l’ambiente che ci circonda, sia in generale (per capire le aree più interessanti dove concentrare la nostra attenzione) sia in particolare (per scovare materiali piccoli o nascosti);
  • la manipolazione dei vari elementi naturali, che permette di conoscerne le diverse caratteristiche sensoriali e a sperimentare sensazioni nuove, arricchendo il nostro universo di odori, percezioni tattili, suoni, forme e colori;
  • la scoperta della richezza del mondo naturale: frutti, sassi, legni etc. di colori e forme diverse e insolite;
  • la sperimentazione delle caratteristiche degli elementi naturali e dell’ambiente: dove il terreno è più morbido e dove più duro, quali legni si spezzano più facilmente, quali piante hanno le spine etc.

Inoltre si tratta di un gioco che tramite l’empatia e la fantasia coinvolge la sfera affettiva, e così stimola un apprendimento profondo e duraturo.

La prossima domenica in cui non sapete cosa fare e i bimbi scalpitano, quando sarete tentati di andare al centro commerciale o ai gonfiabili, andate invece a fare una passeggiata.

Una domenica pomeriggio al torrente può regalare tantissime occasioni di crescita, libera e divertente. E gratis.

La casa di qualcun altro

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Per tanti, per troppi, farsi rispettare è dire “No!”. E rispettare è stare a distanza, non toccare, non parlare, non intervenire.

Anche nell’educazione ambientale “rispettare la natura” è uno slogan che accompagna troppo spesso solo un elenco di divieti: “non raccogliere i fiori”, “non buttare i rifiuti”, “non calpestare il prato”.

divieti

Invece per me  il rispetto nasce da ascolto, comprensione e accoglienza.

Per educare i bambini al rispetto del mondo naturale è fondamentale proporre loro un’attività che coinvolga anche la sfera emotiva, perché non c’è rispetto senza compartecipazione affettiva.

Si può iniziare  un percorso di educazione al rispetto dal bisogno di avere una casa, comune, in un modo o nell’altro, a tutti gli esseri viventi. Un posto sicuro, dove rifugiarsi, tenere ciò di cui si ha bisogno per sopravvivere, dormire e riprodursi. Un luogo dove possiamo essere noi stessi, che ci accoglie e che ci comprende. La casa come riparo, ma anche come luogo degli affetti.

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Si può proporre ai bambini di costruire delle casette per offrire un rifugio alle creature del bosco (vere o immaginarie che siano) con i materiali che si trovano esplorando tra le radici degli alberi.

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Non servono istruzioni da seguire o competenze particolari, anche bambini di 3 anni saranno in grado di creare comode tane o sontuosi palazzi, con letti di foglie, porte di sassi (magari complete di campanello), tetti d’erba e pavimenti di muschio.

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É un gioco che stimola la fantasia e l’empatia, ma anche la conoscenza. Senza dire una parola permetteremo ai bambini di imparare da soli che…

…alcuni legnetti sono dritti altri sono storti e bitorzoluti

…il muschio e l’erba sono soffici e morbidi

…le foglie cadute dagli alberi sono secche e fragili

…gli alberi più grandi talvolta hanno tante radici nodose e contorte

…ogni tipo di albero ha una corteccia diversa

…il profumo degli aghi di pino è diverso da quello della terra

…e tantissime altre proprietà degli elementi naturali.

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Impareranno che ogni elemento è prezioso perché può rappresentare per un’altra persona (umana o meno)  qualcosa di importante. Che tutti i luoghi in cui noi siamo ospiti, sono la casa di qualcun altro.

Cominceranno ad imparare che tutti hanno dei bisogni come noi, eppure in modo diverso da noi, e ad accoglierli lo stesso, provando per loro rispetto.

 

Questo post partecipa al Blogstorming

Tema del mese: Rispetto