“Portare” i bambini piccoli in viaggio

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portare in vacanza

Il nostro viaggio a misura di bambino è un viaggio a misura anche dei genitori.

Ci siamo portati il nostro bimbo e i nostri cani in viaggio, non abbiamo fatto niente di particolare, abbiamo scelto una direzione (nord) e siamo partiti con il minimo indispensabile.

Non abbiamo organizzato niente, perchè la libertà di improvvisare era la migliore garanzia di fare le scelte giuste per tutti nel momento giusto.

Siamo andati in furgone, per campeggi, perché a noi piace così e al nostro bimbo non serve un vero e proprio tetto sulla testa, gli basta il suo spazietto tra noi per dormire.

Abbiamo mangiato fuori e abbiamo cucinato in campeggio, abbiamo fatto pic-nic e merende al volo. Quello che mangiamo noi va bene anche per il nostro piccolo, e la cosa migliore che abbiamo mangiato sono state le ciliege mature su una panchina.

Abbiamo guidato e cantato, guidato e chiacchierato, guidato e letto, guidato e dormito. Un po’ abbiamo anche guidato e pianto.

Però ci siamo fermati spesso, e la prima sosta era sempre al parco giochi.

Ci siamo portati il nostro bimbo in viaggio, e ce lo siamo portati con le nostre fasce e senza passeggino, perché nella folla di Salisburgo e nella solitudine della Foresta Bavarese potesse guardare il mondo dalla nostra altezza.

L’ho portato appoggiato alla mia schiena per centri storici e musei.  Ha esplorato vie pedonali e boschi, camminando veloce ma non arrivando mai da nessuna parte, perdendosi dietro le forme strane dei ciottoli e delle radici.

Ha percorso km portando al guinzaglio la saggia e paziente Giulietta. I passanti lo guardavano ammirati e stupiti di tanta responsabilità, solo noi sappiamo che in realtà è lei che lo guidava.

Abbiamo guardato ammirati trattori, ruspe, mucche, scavatrici e ancora trattori per tutta la Germania.

Ci siamo bagnati nell’acqua dei fiumi, delle fontane e della pioggia.

Non si ricorderà niente di questo viaggio, ma va bene così. Non è stato un viaggio da raccontare, da mostrare al ritorno, ma da vivere. Siamo tornati felici di aver passato tanto tempo insieme, aver visto tante cose, esserci divertiti e sopportati. Siamo tornati cresciuti, e questo ci basta.

cesky

prato

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  1. non ricorderà niente ma saprà di essere stato felice in viaggio con i suoi genitori. anche noi viaggiamo da sempre per l’europa, non così all’avventura ma quasi, anche quando i bambini erano piccoli. si mangiano panini a pranzo tutti insieme e si esplorano boschi e città, musei e parchi giochi. e scopriamo sempre che vicino al museo c’è quasi sempre una pizza, una fontana, un parco giochi e nella migliore delle ipotesi un prato o una spiaggia. cari bambini, il viaggiare vi renderà liberi!!!!

  2. Elisa di Miprendoemiportovia comenta:
    “Che bello questo post! una stupenda testimonianza sul portare. solo su una cosa non sono d’accordo, certo che ricorderà di questo viaggio magari non in modo adulto ma indubbiamente sarà stata per lui una stupnda esperienza formativa”
    Ci siamo incrociate perché ha scritto un post sullo stesso argomento sul suo sito:
    http://www.miprendoemiportovia.it/2013/09/viaggiare-con-un-neonato-si-puo/

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