Feltro e farfalle

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Ho sempre avuto un talento per l’imprecisione, per le sbavature. Non me la cavo male neanche con le cose finite di fretta e quelle aggiustate in corsa pur di non riniziare da capo.
Quando ho avuto per le mani per la prima volta un ciuffo di lana e ho scoperto come si fa il feltro ho capito che era perfetto per me. Fino a quel momento ero convinta di essere negata per qualsiasi di forma espressiva minimamente artistica.
Il feltro ha tutte i requisiti per appassionarmi: una storia antichissima, un impatto bassissimo sull’ambiente e affonda le sue radici nel rapporto dell’uomo con gli animali.
È un materiale povero, con cui si sono fatte per molti secoli e in molti angoli del mondo suppellettili per uso quotidiano. Nello stesso tempo con il feltro si possono fare vere e proprie creazioni artistiche. Unisce culture apparentemente molto diverse tra loro: dalla Mongolia alle nostre Alpi tutte i popoli di pastori hanno infeltrito la lana.

1spirale

Per fare un oggetto in feltro occorre partire piano. Bisogna prendere in mano la lana, sentire delicatamente il suo verso e preparare più strati di lana cardata. All’inizio serve un poco di pazienza e cura, ma ancora sono fresca e mi prendo il tempo che serve per iniziare il lavoro.
Se si vogliono inserire delle decorazioni colorate c’è una sola regola: non possono essere troppo precise. Se sono astratte, meglio.

2collage feltro
Per bagnare la lana bisogna far piovere delicatamente l’acqua calda premendo la lana in modo che si impregni completamente. Poi bisogna insaponarsi le mani e partire a massaggiare delicatamente.
Come dico sempre ai bambini con cui faccio il feltro, è come incontrare un animale per la prima volta: dobbiamo farci conoscere, toccarlo con le punta delle dita e cominciare ad accarezzarlo piano piano.

3 farfalle1
Ma presto amicizia è fatta e si può cominciare a giocare.
Una volta che è cominciato l’infeltrimento infatti si aumenta la velocità e la pressione dei movimenti e non occorre più fare troppa attenzione: mi posso rilassare e so che il più è fatto, ora è difficile sbagliare. Non si può tornare indietro: la magia è fatta e il risultato sarà quel che sarà.
Mi sono cimentata anche con diversi pezzi tridimensionali (borse, cappelli) ma torno sempre al semplice tappetino: veloce, rilassante e di sicura soddisfazione, una volta asciugato diventa la base per continuare a creare.

La mia specialità, ovviamente, le farfalle.

4farfalle

Questo post partecipa all’evento “Blogger’s got Talent” ideato da Federica Mamma Moglie Donna, Micaela Le M Cronache, Serena IdeaMamma, Valentina di Mamy Chips & Craft e Natalia di Tempodicottura
E’ stato pubblicato originariamente sul blog di Gina Barilla

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    • Bè è vero che forse non basta, però esclude di poter aver soddisfazione con tutte quelle bellissime forme d’arte che richiedono pazienza e precisione, per cui rende la scoperta di come è facile fare il feltro ancora più bella! Provaci, vedrai che soddisfazione! Poi fammi sapere…

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