Consigli per un orto didattico

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Da una parte i bambini imparano tantissimo vedendoci fare le cose e facendole con noi, aiutando come possono e poi pian piano prendendo sempre più confidenza e iniziativa. Sembrerebbe naturale quindi  fare semplicemente un orto insieme a loro e il gioco è fatto.

In realtà ci sono contesti, come la scuola, dove ci sono particolari esigenze da tenere in considerazione (per esempio che l’orto sarà utilizzato presumibilmente da molti bambini contemporaneamente e con una frequenza non costante). Inoltre molti adulti, genitori e insegnanti, si accingono a fare l’orto con i bambini senza avere loro stessi una lunga consuetudine e hanno quindi bisogno di informazioni e suggerimenti.

In ultimo l’orto con i bambini può essere lo spunto per stimolare molti tipi di apprendimento, se si sanno cogliere tutte le occasioni che offre.

Insomma non è così scontato creare un orto didattico e nella mia esperienza bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti particolari, per far sì che i bambini facciano autonomamente il più possibile e ricavino dall’attività più soddisfazione. Infatti trovando i procedimenti giusti si può fare in modo che i bambini anche alle prime esperienze facciano un orto ben fatto, bello da vedere e soprattutto in cui le piante crescano davvero!

Progetto dell’orto

Oltre alle considerazioni agricole di base (orientamento, esposizione, successioni),  tenete conto che è meglio fare aiuole piccole, per cui i bambini possano iniziare e finire i lavori di un’aiuola in un tempo ragionevole e abbiano quindi la soddisfazione di vedere il lavoro finito e ben fatto. Inoltre fate i camminamenti più larghi del normale, sia per poterci far stare più bambini (per esempio una classe) sia per non doversi preoccupare che i bambini non camminino sulle aiuole già seminate.

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Attrezzi

E’ utile avere degli attrezzi di misura adatta all’età dei bambini, anche le semplici palette, zappette e rastrellini piccoli vanno bene. Non è scontato però che le sappiano usare, per cui prima di iniziare a pensare a semine e trapianti è utile individuare un’angolo dell’orto per esercitarsi a fare buche, rivoltare il terreno, rompere zolle e creare piccole prode rialzate di dimensioni e forme a piacere. Se è possibile io lascerei sempre un’aiuola dedicata a queste attività di “riscaldamento” che sostengono lo sviluppo della manualità in generale e renderanno più facili le attività di semina e trapianto.

Semine

Tenere fra le dita un piccolo seme non è facile per i bambini più piccoli, conviene scegliere all’inizio verdure dal seme grosso, dalle fave ai piselli, al massimo fino agli spinaci o ravanelli. Ogni tipo di semina presenta poi difficoltà diverse:

la semina a file o a buchette: seguire una linea dritta immaginaria da una parte all’altra dell’aiuola richiede un coordinamento occhio mano e una visione d’insieme generale che spesso non hanno neanche gli adulti. Una soluzione veloce è che l’adulto segni prima i punti dove mettere i semi piantando un bastoncino o mettendo un altro contrassegno: in realtà non è detto che sia sufficiente ed è più utile trovare un procedimento che permetta ai bambini di fare tutto loro. Ad esempio tirare uno spago, legato a due paletti, che crei una linea dritta da seguire per la semina: per farlo i bambini dovranno collaborare tra di loro, dandosi ruoli diversi e aiutandosi a vicenda.

la semina a spaglio: anche per questo tipo di semina io penserei ad un’attività di riscaldamento, per esercitare la manualità che serve per spargere i semi in modo più o meno regolare all’interno dell’aiuola. Per esempio stendere un cartoncino bianco per terra e provare a spargere qualcosa di colorato come coriandoli, o riso nero oppure i semi stessi. Facendolo direttamente nell’orto è difficile distinguere i semi dalla terra e i bambini spesso non riescono neanche a rendersi ben conto di cosa sono riusciti a fare.

Trapianti

I trapianti sono più facili e hanno il vantaggio che il bambino può vedere subito il risultato: infatti ogni volta che si fanno delle attività nell’orto prevederei sia semine che trapianti.

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Tempi di germinazione e raccolta

Attenzione a a fare bene i conti con i tempi di germinazione e raccolta: se la germinazione è molto lunga (per esempio il prezzemolo) seminatelo insieme a qualcosa che invece germina in fretta (per esempio il ravanello, che probabilmente potrete già raccogliere quando ancora del prezzemolo si vedono solo le prime timide foglioline); se è un orto scolastico tenete conto che d’estate non ci saranno i bambini a scuola: pomodori e patate non sono la scelta ottimale…

Innaffiare

Questa parte entusiasma i bambini… anche troppo! Semenzai e aiuole finite rischiano di essere sconvolte da uno tsunami se non si attuano alcune precauzioni: l’innaffiatoio e la canna classici rendono difficile la regolazione del flusso d’acqua per i bambini. Le prime volte meglio farli innaffiare con le mani, se l’aiuola è piccola, o con innaffiatoi ricavati da contenitori bucati.

Pacciamare

La pacciamatura non solo è utilissima per le piante, ma è un’attività facile e divertente per i bambini. Si può fare con paglia, ma anche con legnetti secchi, foglie, i resti delle potature triturati. Si può far raccogliere il materiale ai bambini, farlo preparare e metterlo sulle aiuole: esplorare, manipolare e costruire sono giochi che coinvolgono i bambini a tutte le età!

Cartellini di identificazione

Il mio consiglio è di preparare prima i cartellini che indicheranno le varietà seminate: è fondamentale metterli appena l’attività è finita, se no sorgeranno subito dubbi e confusioni e veri e propri pasticci se l’orto è condiviso con altre persone. Possono essere molto funzionali o artistici, già pronti o da inventare con materiali di recupero, indicare solo le informazioni di base (nome comune e data) o indicazioni ulteriori: a seconda del tempo a disposizione e dell’età ci si può sbizzarrire. Come tutte le altre attività di preparazione inoltre contribuirà a creare attesa e entusiasmo per la nuova avventura!

orto32Queste sono solo alcuni degli accorgimenti che ho imparato con l’esperienza. E voi che problemi e che soddisfazioni avete avuto facendo l’orto con e per i bambini?

Se volete un progetto per l’orto didattico della vostra scuola contattatemi!

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  1. Molto utile questo articolo anche per chi non è insegnante, ma ama fare l’orto assieme ai propri bimbi come nel mio caso! Farò tesoro dei tuoi consigli… anche se purtroppo quest’anno il tempo non ci ha aiutato… per ora solo semine in vaso e riparate…
    Grazie!

  2. Pingback: Chi ha bisogno di limiti? | timoilbruco

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