Ode alla talpa

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Il giardiniere pigro è una figura mitica, non molti ne hanno sentito parlare e di questi pochi hanno capito chi è veramente.

Si può definire in molti modi ma per me è prima di tutto colui che nel giardino trova solo alleati e mai nemici.

Il giardiniere pigro è intimamente convinto che la natura ha un progetto in mente per il suo giardino ed è suo preciso dovere non opporsi, non resistere, non combatterla, in nessuna delle sue manifestazioni.

E questo vale anche per le talpe.

TALPE 1

talpe 2

Appena compaiono i tipici cumuli di terra nel prato il normale giardiniere ha una reazione di panico. A dimostrare i sentimenti di odio e disprezzo che suscitano questi animaletti basta digitare “talpe” su Google e osservare i risultati:

ricerca talpe

La prima preoccupazione è: “Come eliminarle?”.

Fermi tutti. Ora chiedetevi “Perché devo eliminare le talpe?”.

Le talpe NON mangiano le radici, al massimo le smuovono un po’ ma  non possono assolutamente mettere in pericolo le piante (a meno che non stiamo parlando di un orto).

Mangiano invece le larve di maggiolino, che sono voraci divoratrici di radici, e tantissime altre larve potenzialmente dannose.

Il fatto che rovinino il prato poi è tutto da dimostrare: è come dire che gli scoiattoli rovinano il bosco!

In “La pazienza del giardiniere” Paolo Pejrone ha scritto:

Il giardino in movimento ha i suoi eroi a cominciare provocatoriamente

dalle odiatissime talpe, che possono procurare in un giardino

preziose forme di land art…

talpe 3

talpe 4

Avete mai guardato da vicino una cumulo talpesco? Sono montagnette tonde e regolarissime, che si appoggiano al terreno con armonia ed equilibrio. La terra lavorata dagli artigli è disposta ordinatamente come la farina pronta per un nuovo impasto. La luce radente gioca nelle sfumature tra la terra più umida e scura e quella più asciutta e chiara della superficie.

La disposizione dei cumuli  poi è fonte di innumerevoli suggestioni. Dove finisce una serie di tunnel e ne inizia un’altra? Quali gallerie sono per la caccia e quali per la tana vera e propria? Dove saranno i cuori pulsanti di questi intrecci, i nidi dove i piccoli animaletti riposano e si riproducono?

Un prato segnato dai cumuli delle talpe è un invito a guardare anche dove il nostro sguardo non arriva, a rispettare il significato di segni che non capiamo, a convivere con una parte di noi che non affiora mai in superficie ma che è sempre attiva.

Ecco, il giardiniere pigro è colui che quando trova dei cumuli nuovi nel suo prato non si dispiace, anzi si fa tentare dal piacere di affondare le mani nella terra già lavorata da qualcun altro e posta così, come un regalo, davanti al suo uscio.

Un obiettivo ragionevole per un educatore ambientale dovrebbe essere, perlomeno, di dare spazio al giardiniere pigro che c’è in ogni bambino.

talpe 5

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    • Oggi abbiamo trovato una talpa che si era persa, l’abbiamo protetta ed aiutata a rientrare nei cunicoli..abbiamo un orto ma non ci interessa se farà qualche danno. quell’essere era così sperduto ed innocente da guidare le nostre azioni… poi leggo con empatia questo bello scritto e penso che si possa essere anche dei pigri agricoltori! 🙂

      • Ciao, che bello trovare un compagno amante delle talpe…ogni giorno arrivano al mio blog un paio di persone cercando “come eliminare le talpe”… il mio sogno è instillare il dubbio a qualcuna di loro sulla bonmtà di quello che fanno…

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  2. Pingback: L’habitat naturale dei bambini | timoilbruco

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